Janas, Celebranti laico umaniste

                     Il senso di sorellanza e di gratitudine alla vita ci ha unite e siamo diventate Janas,                          Celebranti laico umaniste.

Chi sono

Le sorelle biologiche non le possiamo decidere ma le “sorelle d’anima” si scelgono e si sostengono nel realizzare la propria “leggenda personale” cioè il contributo che ognuna può dare alla crescita della società. Dalla nostra unione di intenti sono nate le Janas, Celebranti laico umaniste.

Come celebranti laico-umaniste il nostro impegno è quello di offrire all’individuo, anche non necessariamente ateo, una cerimonia personalizzata allo scopo di celebrare la vita nei vari momenti di passaggio: che si tratti di un gioioso benvenuto al mondo, di una festosa unione matrimoniale o di un solenne commiato.

Viviamo in un passaggio storico di grande trasformazione e, come spesso accade in questi momenti, in una stagione di fragilità nella percezione della nostra identità.

Sappiamo quanto sia difficile affrontare il tema della perdita delle persone care e per questo motivo il nostro compito è ancor più delicato nella preparazione e nello svolgimento dei riti di commiato e commemorazione. Celebrare, ricordare, raccontare, risultano azioni decisive non solo nel percorso di elaborazione del lutto ma anche nella riappropriazione della comunicazione umana, dei tempi necessari alla condivisione del dolore, che un tempo era spartito tra più famigliari e tra vicini e amici, di quei significati di vita troppo spesso sostituiti da un’ospedalizzazione spinta e sentimentalmente asettica .

Il nostro sodalizio intende dare un contributo alla costruzione di nuove modalità di azione e di rito, che restituiscano alla comunicazione quelle qualità di umanità ed eticità che sono indispensabile nutrimento di ogni evento e di ogni momento di passaggio della vita umana.

Il significato del logo

Tre donne s’incontrano su un’isola. Fra loro nasce un sodalizio che dura nel tempo e si concretizza in scambio, collaborazione e arricchimento reciproco. Quelle donne sono celebranti laico-umaniste, quell’isola è la Sardegna e quel sodalizio si chiama JANAS, celebranti laico-umaniste.

 Le Janas sono figure mitologiche protagoniste di molti racconti popolari della Sardegna. Secondo la tradizione vivevano in case scavate nella roccia e possedevano telai d’oro con cui creavano tessuti preziosi e, si narra, tessevano i destini degli esseri umani. Erano benevole e dispensavano aiuti a chiunque li richiedesse.

 

 È da questa leggenda che abbiamo preso spunto per creare il nostro logo, che raffigura una donna nell’atto di emanare un soffio delicato.                                                            Da questo soffio, che ha origine a metà strada fra la bocca e il cuore, parte un filo d’oro che si intreccia nelle lettere della parola Janas, così eterea da sembrare un sussurro.

 Il filo d’oro nasce dalla bocca e dal cuore perché simboleggia l’intenzione di amore e di servizio verso le persone, che noi Janas celebranti laico-umaniste abbiamo abbracciato come mission e come professione.
Nella preparazione di una cerimonia, infatti, ricerchiamo, scriviamo e pronunciamo le parole giuste che andranno a sancire un passaggio, a segnare un cambiamento, o a sanare un dolore.
 Le ciocche di capelli colorate ci ricordano l’arcobaleno, simbolo di inclusione e apertura verso qualsiasi tipo di Amore.                                                                                     Perché la nostra visione del mondo mette al centro l’essere umano e la celebrazione della vita nella sua palpitante unicità.

La Sorellanza, riscoprire e recuperare antiche energie condivise.

Qui trovate l’articolo sulla Sorellanza e sul rito che abbiamo celebrato il 10 settembre 2020 insieme. E’ stata una giornata veramente speciale e, a detta di ognuna di noi, decisamente sorprendente.

sorellanza cerimonia laica rito simbolico

“Il mio cuore brama sorelle più che ogni altra cosa, brama donne che aiutano donne come i fiori bramano primavera.”

Rupi Kaur

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