Sologamy

Sologamy

Ma chi l’ha detto che non possiamo dimostrare l’Amore per noi stessi, prima che per un altro individuo?

Gabrielle Penabaz, ha iniziato a New York nel 2000. In Italia Laura Mesi e Nello Ruggiero hanno per primi rotto il ghiaccio nel 2017. Pare che sposarsi con se stessi sia terapeutico: dall’abbandono di relazioni violente… al trovare, dopo il Sologamy, la propria metà. Perché no? Io ci sono !

Come funziona la cerimonia

 

Quando ho letto la prima volta delle cerimonie in solitaria ho pensato: aspetta, forse non ho capito. Si, non capivo la motivazione che induceva queste persone a sposare se stesse. Un narcisismo estremo? Cosa spinge una persona da sola a creare una cerimonia di nozze in tutto e per tutto fotocopia di un matrimonio,  definiamolo, tradizionale? Ma leggendo tra le righe più in profondità mi accorgo che, in alcuni casi sempre più frequenti, la questione perde il narcisismo per acquistare connotati più profondi, a volte non molto positivi. Il disagio che alcune persone provano nell’essere sole vuole essere cancellato con la celebrazione delle nozze con se stessi, iniziando una nuova vita dove ci si dovrebbe amare di più. Esiste addirittura un corso di 10 settimane, nel caso venduto anche a distanza, per arrivare alla sologamia preparati e convinti nel profondo.                    Mi ha colpito la motivazione che ha spinto alcune donne all’automatrimonio: accrescere la propria autostima dopo la fine di un rapporto violento o di condizioni personali particolarmente deprimenti.

Alcune  delle prime Celebranti di nozze Sologamy hanno affermato che, in seguito, alcune autospose hanno trovato la loro metà perché più serene e fortificate. Credo che qualsiasi forma di terapia, che porti a dei benefici quando siamo in presenza di disagi, legati all’autostima, a maltrattamenti o al solo male di vivere in solitudine, possa essere presa in considerazione. Dopotutto da qualche parte occorre cominciare per elevare il personale amor proprio. A questo punto posso solo dirvi che, per assistervi al meglio in questa avventura, devo prendere in considerazione le vostre motivazioni. Non mi permetto di fare una seduta psicoterapica, per nulla nelle mie intenzioni. E’ solo che per essere Celebrante di un matrimonio sologamico devo essere convinta di portare un beneficio reale all’aspirante sposo o sposa. Detto questo, attendo un vostro contatto per iniziare a pensare come trasferire in cerimonia partecipata da parenti e amici questa vostra volontà.

Mi piacerebbe conoscere il vostro parere in merito. Qui di seguito troverete

Il racconto della Cerimonia Sologamica di Alessandra – LEGGI QUI >>

“E venne il giorno in cui il rischio di rimanere stretti in un bocciolo era più doloroso del rischio che sbocciasse.”

Anais Nin

To ho incuriosito e vuoi organizzare il tuo Sologamy ?